Il Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana ha nominato Vito Arculeo Presidente Nazionale maschile per il biennio 2026-2028.
Il Consiglio Centrale della FUCI, riunitosi in occasione del Congresso Nazionale “Ricerca in corso – Universitari oggi” tenutosi a Perugia dal 23 al 26 aprile 2026, ha eletto Alessandro Caccavale Vicepresidente Nazionale maschile.
“Rivolgo il mio primo e più profondo pensiero di gratitudine alla Conferenza Episcopale Italiana per la fiducia riposta in me attraverso questa nomina, alla mia Diocesi di Monreale, e alla mia famiglia. Assumere il ruolo di Presidente Nazionale della FUCI è un onore che accolgo con emozione e profondo senso di responsabilità, consapevole della storia e del valore che la Federazione custodisce per la Chiesa e per la cultura del nostro Paese.” dichiara Vito Arculeo
“Mi piace paragonare la FUCI ad un mosaico, composto da pietre preziose, i fucini, che se messe insieme creano un capolavoro, in questo capolavoro riusciamo a vivere l’università non solo come un luogo di formazione ma anche ambiente in cui siamo chiamati ad aspirare alla Santità, attraverso l’incontro con gli altri e con Dio.
Un pensiero particolare lo rivolgo ai miei fucini, che invito ad essere segno di contraddizione nelle vostre università, ovvero discepoli missionari iperattivi e appassionati della realtà che ci circonda. Perché essere fucini è una risposta alla chiamata di Cristo: un atto di amore per la Verità e un servizio concreto per il bene comune.”
La Presidenza Nazionale si completa con Marta Terenzio (Presidente Nazionale femminile), Maddalena Arighi (Vicepresidente nazionale femminile), Lorenzo Tellez (Segretario Nazionale) e Gabriele Cela (Condirettore di “Ricerca – Nuova serie di Azione Fucina”) che proseguono il loro incarico insieme a Don Michele Martinelli, Assistente Ecclesiastico nazionale.
La Presidenza esprime profonda gratitudine ad Alessio Dimo e Giovanni Salmaso, rispettivamente Presidente e Vice Presidente uscenti, per il significativo contributo offerto alla crescita del sentimento federativo negli anni del loro mandato.
A Perugia in occasione degli Stati Generali della Fuci, l’Assemblea Federale, ha inoltre approvato come mozione dell’anno “Abitare la Polis: studenti nella città tra fede e responsabilità”.
A distanza di quarant’anni dalla morte di Giuseppe Lazzati, la domanda che attraversa il suo pensiero resta aperta e urgente: che cosa significa oggi essere cristiani dentro una società in crisi? Questa domanda nasce proprio dagli eventi storici che segnano e lacerano il nostro tempo. La testimonianza di Lazzati, radicata in una profonda sintesi tra fede e responsabilità civile, continua a offrire criteri di discernimento per interpretare le trasformazioni contemporanee.
Tale crisi non è soltanto un fenomeno contingente, ma rivela una più ampia fragilità delle strutture di senso, delle istituzioni e dei legami comunitari. In questo contesto, emerge con forza l’esigenza di una presenza cristiana capace non solo di analisi critica, ma anche di proposta costruttiva


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