Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Giovanni Battista Montini, passato alla storia come Papa Paolo VI, il cui contributo straordinario si è distinto per uno stile di costante dialogo con il popolo, le diverse fedi e i grandi della terra.
Una figura di riferimento fondamentale con cui noi tutti, come studenti e giovani fucini, continuiamo a confrontarci e da cui traiamo profonda ispirazione, ricordando il suo legame con la nostra Federazione e l’impronta indelebile lasciata nel nostro percorso culturale e spirituale.
La beatificazione del 2014 e la successiva canonizzazione del 2018 hanno riacceso i riflettori su Papa Paolo VI, chiamato a guidare la barca della Chiesa in un momento in cui le onde del mare della storia erano turbolente e i venti soffiavano in senso contrario. Con il passare del tempo sono cresciuti i riconoscimenti della sua grandezza, dell’importanza del suo pontificato e del valore profondo del suo pensiero e della sua opera.
Paolo VI resterà nella storia anche per aver amato il mondo moderno, sapendone apprezzare i progressi e le meravigliose conquiste — insieme ai vantaggi che la scienza offre oggi —, senza mai distogliere lo sguardo dai suoi problemi irrisolti, dalle sue inquietudini e dalle sue speranze.
Nell’orizzonte del suo insegnamento sociale, espresso magnificamente nell’enciclica Populorum Progressio, si colloca il suo impegno a favore di quella che egli definì «la civiltà dell’amore». Costruire questa civiltà nei cuori e nelle coscienze è stato per Papa Montini molto più di un’idea o di un progetto: è stata la guida e la ragione dell’intera sua vita. Per questo ideale si è speso senza riserve, pregando e operando, rinnovando le strutture della Chiesa e andando incontro a ogni essere umano, cercando ogni occasione per portare ovunque una parola di fede e di fraternità, e invitando tutti a superare egoismi e rancori per affrettare l’avvento di un’era di pace.
L’insegnamento e la testimonianza di Paolo VI non sono soltanto un prezioso patrimonio da custodire, ma una bussola viva per il nostro domani. Come FUCI, raccogliamo oggi questa eredità per proiettarla nel futuro: chiamati ad abitare l’università e la società contemporanea con lo stesso coraggio, lo stesso spirito critico e la stessa passione per l’uomo che hanno guidato il cammino del nostro Papa fucino.
Cfr. Malnati, E. (2018). San Paolo VI. Prete dei giovani, vescovo degli operai, papa del dialogo. Morcelliana.


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